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La macchina ad aria compressa: a cosa serve

Macchina ad aria compresa per camminare nel traffico

Il compressore d’aria, come è fatto

Il compressore d’aria è una macchina complessa che serve ad aumentare la pressione dell’aria, a livelli superiori della pressione atmosferica. Le macchine ad aria compressa possono essere alternativi, dinamici o rotativi e possono funzionare tramite motore a scoppio, elettrico, turbine o a vapore.

L’aria compressa è una fonte di energia indispensabile per molti processi industriali e civili, in quanto è sicura e si può trasportare e immagazzinare. Le sue applicazioni industriali sono numerose e non esistono reparti produttivi che non utilizzino attrezzature, sistemi, macchinari e utensili ad aria compressa; per questo motivo la produzione, il trattamento e la distribuzione dell’aria compressa sono mercati in continua evoluzione dal punto di vista dello sviluppo di nuove tecnologie.

 

Come scegliere la macchina ad aria compressa  migliore

Le macchine ad aria compressa si possono suddividere in due grandi categorie:

  1. compressori volumetrici (suddivisi a loro volta in rotativi e alternativi)
  2. turbocompressori (suddivisi in centrifughi e assiali)

Il compressore rappresenta il vero e proprio cuore dell’impianto, per cui la scelta della tipologia di macchina ad aria compressa è fondamentale per il processo produttivo.

A grandi linee, si possono differenziare i principali sistemi di compressione in base al tipo di impiego. Ad esempio, mentre la macchina alternativa a pistoni deve funzionare per un tempo non superiore al 65% del totale consecutivo, la macchina rotativa a vite può lavorare in modo continuativo a bassa potenza, con brevi pause. Queste tipologie di compressori d’aria si differenziano per i serbatoi di stoccaggio, per la manutenzione e per il rendimento nell’unità di tempo.

Generalmente la scelta della macchina ad aria compressa dipende strettamente dalla tipologia di lavoro da svolgere, ma gran parte dei compressori appartiene alle categorie sopracitate, con alcune eccezioni nel caso di macchinari particolari o lavorazioni specifiche. Compressori particolari sono i ventilatori, per aria a bassissima pressione, e le pompe a vuoto, che invece di aumentare la pressione del gas, la diminuiscono, creando il vuoto.

 

Ubicazione e manutenzione del macchina ad aria compressa

Il compressore è una macchina che, quindi, comprime l’aria che aspira dall’ambiente esterno; quindi è particolarmente sensibile alla presenza di inquinanti nell’aria stessa, che si concentrano all’interno del serbatoio formando della condensa. La condensa contiene quindi elementi inquinanti che devono essere smaltiti come rifiuti tossici. I contaminanti possono essere suddivisi in solidi (polveri) e liquidi (olio, aria), che formando emulsioni ed agglomerati che col tempo possono assumere una certa consistenza. Per rimuovere le particelle estranee si utilizzano filtri meccanici e a coalescenza, per l’olio.

Un aspetto non secondario è la formazione di umidità: l’aria infatti contiene una certa percentuale di acqua che, a differenza dell’aria, non si comprime e quindi si accumula nella macchina. Secondo la legge dei gas perfetti, comprimendo un fluido se ne aumenta la temperatura: nel compressore quindi si forma vapore a temperature elevatissime, che viene rimosso tramite essiccatori a membrana ed espulso.

L’aria viene raffreddata attraverso refrigeratori installati tra il compressore e il serbatoio dell’aria compressa. Per diminuire la presenza di acqua nell’aria aspirata dal compressore, si utilizzano essiccatori con sostanze igroscopiche, che assorbono efficacemente l’umidità.

 

 

Innovazioni nel campo dell’aria compressa

Il potenziale dello sviluppo dell’aria compressa a portato inoltre alla costruzione di una vera e propria macchina ad aria compressa da utilizzare per la mobilitò urbana, ideata dall’ingegnere meccanico Guy Nègre e l’azienda MDI.  Presentata già durante il Salone di Ginevra del 2009 Air Pod era rimasta fino a ieri un semplice concept.

I numerosi brevetti della società francese riguardanti i motori ad aria compressa e i loro ambienti tecnici sono attualmente protetti in 127 Paesi, ma potrebbe essere proprio la Sardegna a dare per la prima volta concretezza a questi veicoli futuribili.

 

Published inTecnologia

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